L’uomo che sarà tuo figlio

Un uomo felice e solido nasce da un bambino felice e consapevole del proprio essere e se diventerà quell'uomo dipende anche da noi

Sin da quando ero bambina, quando immaginavo la mia vita adulta, mi vedevo madre di una bambina, di una figlia femmina che sentivo più vicina e quindi avrei intrapreso un percorso educativo più facile per me.

Di Barbara Chizzolini (Chizzocute)

 

Quando ho saputo che avrei avuto un figlio maschio la mia prospettiva è completamente cambiata. Se come madre di una figlia femmina sentivo la responsabilità di educarla a conquistare una uguaglianza sociale, un bambino per me sarebbe stata la scoperta di un mondo nuovo, di una prospettiva del tutto differente, una finestra aperta su quel mondo con il quale spesso mi sono scontrata.

Essere madre è l’occasione per spezzare certi meccanismi, certi piccoli cliché che se alimentati diventano problematiche dell’essere in età adulta. Ciò che i nostri figli saranno una volta diventati uomini dipende anche da noi. Sta a noi fornirgli quelle basi sulle quali formeranno la propria personalità e sicurezze.

"Ciò che i nostri figli saranno una volta diventati uomini dipende anche da noi".

 

I bambini vogliono sentirsi utili anche nelle faccende domestiche

Pulire i propri giochi, riordinarli, aiutare la mamma a passare la polvere, sono gesti che li aiutano a rendersi, giorno dopo giorno, sempre più autonomi ed a conquistare a piccoli passi un pezzetto di autostima in più.
Andrea, seppur maschio, mi aiuta a piegare i panni, caricare la lavatrice e l’asciugatrice, apparecchia la tavola, mi aiuta in cucina, ripone i suoi vestiti quando rientra in casa.

I gesti dell’amore insegnano ai nostri figli che i sentimenti vanno espressi, che non bisogna vergognarsi di sentire delle emozioni. Ogni mattina ritaglio 10 minuti che vengono dedicati solo a me ed Andrea, per coccolarci, per insegnargli che l’amore va manifestato. Così come le emozioni negative. Quando si emoziona e scoppia a piangere perché un particolare cartone animato lo emoziona, gli dico che piangere gli fa bene e che è naturale come mangiare e bere.

Abbiamo usato un bambolotto sin da quando Andrea era piccolo, come transfer per esternare e riconoscere le sue paure. Ad esempio quando ha avuto paura di fare il bagnetto, grazie al bambolotto è riuscito a superarlo immergendolo per primo e poi pian piano entrando anche lui nella vasca. Prendendosi cura di lui ha affrontato le proprie paure.

Prendersi cura del bambolotto, per Andrea che è figlio unico, è stato anche un modo per imparare che esiste l’altro oltre a se stesso. Prendendosi cura di qualcun altro, preparandogli la cena, pettinandolo, vestendolo, portandolo a spasso nel passeggino. Questo ha rafforzato la sua autostima facendolo sentire utile.

 

L’importanza di misurarsi con figure maschili positive

Allo stesso modo credo che oggi i figli maschi abbiano bisogno di ritrovare i riferimenti antichi di ciò che significa essere uomini. È importante in una società che sempre più avvicina al bambino delle figure femminili (mamma, baby-sitter, maestra, ecc.) dare loro la possibilità di misurarsi anche con delle figure maschili positive.

Svolgere lavoretti maschili con papà, sono immagini dell’anima che il bambino fissa e che lo fanno diventare grande

I bambini sono quindi circondati da cure amorevoli ma hanno necessità di ricevere anche sfide e stimoli per una crescita equilibrata. È importante a tal fine non sostituire delle figure famigliari importanti, come la figura del padre, troppo spesso accantonato e “limitato” dalle mamme, e dei nonni.

Andrea ha un rapporto splendido con le figure femminili della sua vita, con me, le nonne e le zie, ma ha avuto la possibilità anche di misurarsi con il mondo maschile, fatto di sport e di giochi rudi con papà Alessandro, di passeggiate in montagna con il nonno Tato e con il cane Jack, immersi nella natura senza troppi orpelli. Lunghe giornate di primavera nell’orto con nonno Gigi a piantare quei frutti che poi ha imparato a raccogliere in estate seguendo il ciclo della natura ed apprendendo che se ci si prende cura delle cose, come delle persone, queste ti restituiranno del bene.

Giornate di primavera nell’orto con il nonno per prendersi cura delle cose, come delle persone.

I bambini hanno fortemente bisogno di modelli maschili per costruire un’immagine di se, attraverso quei giochi da “maschiacci” come li chiamo scherzosamente con Andrea, i bambini affinano delle capacità utili per il futuro adulto. Hanno bisogno di sviluppare delle relazioni con persone dello stesso sesso che li incoraggino a sperimentare, che stimolino l’intelligenza del fare. Hanno bisogno dell’amicizia solidale di maschi adulti che li accompagnino nella scoperta del proprio essere maschio.

Le competenze che un bambino acquisisce svolgendo tutti quei lavoretti maschili, riparando i giocattoli come fa papà, usando gli utensili della sua piccola officina e tutti qui gesti di imitazione delle figure maschili, sono immagini dell’anima che il bambino fissa e che lo fanno diventare grande.

 

Futuri uomini in grado di rispettare se stessi e chi li circonda

Un uomo felice e solido nasce da un bambino felice e consapevole del proprio essere. L’educazione all’amore e la consapevolezza del proprio io sin in tenera età sono il veicolo per crescere uomini capaci di gestire i propri sentimenti e frustrazioni, che saranno in grado di rispettare se stessi e chi li circonda.

"Un uomo felice e solido nasce da un bambino felice e consapevole del proprio essere".

 

Un tema, quello della violenza di genere, purtroppo molto attuale con casi sempre più diffusi. Grande l’impegno a diffondere la cultura del rispetto della donna, attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica con romanzi come “L’amore rubato” scritto da Dacia Maraini nel 2012. Otto racconti che hanno come protagoniste delle donne che vivono nella quotidianità l’orrore della violenza tra le mura domestiche.
Oggi il romanzo è diventato un film, dal grande valore sociale ed educativo, volto a sensibilizzare la società tutta, affinché capisca che per rompere i meccanismi consolidati della violenza domestica è necessario un coinvolgimento corale.

Il Credito Cooperativo, che ha contribuito alla produzione del film “L’amore rubato” per devolverne i ricavi all’associazione onlus WeWorld e supportare il progetto SOStegno Donna, continua la campagna di fund raising: www.bccperlamorerubato.it

 

Leggi la prossima storia in Famiglia