Bambini nel verde

I nostri consigli per dedicare più tempo possibile al bisogno dei nostri figli di scoprire la natura con il gioco all'aria aperta.

Con l'arrivo della bella stagione non abbiamo più scuse: dedichiamo più tempo ai nostri figli e al gioco all'aria aperta. Il contatto con la natura farà bene sia a loro che a noi.

Di Barbara Chizzolini (Chizzocute)

Io sono nata in campagna, nella verde Brianza. Dietro casa mia c’era un bosco sconfinato che esploravo da vera temeraria accompagnata dalla mia fedele cagnolina Lilli. Tutto era sicuro e nulla era organizzato.

Negli anni successivi ho sentito il bisogno di allontanarmi da quella realtà, a favore di una vita più cittadina con un lavoro a Milano, orari e ritmi da grande città.

Per Andrea una casa in campagna, dove siamo nati io e suo padre Alessandro, dove il verde e gli orti sono parte integrante del vissuto quotidiano. Andrea ha un bellissimo giardino ed una casa delle tartarughe nell’asilo che da quest’anno frequenta, con nonno Gigi, già dallo scorso anno, si prende cura di un orto sconfinato imparando i ritmi della vita, dalla semina al raccolto, di tutti quei frutti ed ortaggi che ritrova nei suoi amati libri.

Con nonno Tato va a cavallo e frequenta il parco di Monza divertendosi a più non posso.

 

Non tutti i bambini sono così fortunati, spesso gli asili non hanno spazi verdi, i genitori lavorano e non hanno tempo di portarli al parco e sovente i bambini sono impegnati in attività organizzate che occupano tutto il loro tempo.

Frequentare dei corsi va benissimo ma trovare del tempo per il gioco libero quotidiano è altrettanto importante, soprattutto se vissuto all’aria aperta, sia in inverno che in estate.

Di occasione ce ne sono tantissime, sia durante la settimana, magari con una breve sosta tra una commissione e l’altra, che durante il week end con gite fuori porta.

Tante sono le iniziative ed i progetti che nascono giorno dopo giorno, vi segnalo per esempio “Piccole guide di natura e cultura”, progetto che ha l’obiettivo di stimolare la conoscenza del paesaggio laziale da parte dei ragazzi. Altri progetti molto interessanti ai quali anche tanti genitori e giovani coppie si stanno appassionando è quello degli orti in città.

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In questo momento l’esigenza di tornare ad avere un contatto più stretto con la natura è dettato sicuramente dalla presa di coscienza del benessere psicofisico che bambini, ed adulti, traggono dalla vita all’aria aperta. La vitamina D tanto importante per la crescita, è un altro motivo per cui stare all’aria aperta giova ai bambini.

Giocare all’aperto risponde alle necessità primarie dei bambini, da quelli fisici come correre, saltare, arrampicarsi dando sfogo alla grande riserva di energia che hanno sempre a disposizione, a quelli legati alla socializzazione ed all’acquisizione di nuove abilità cognitive, affettive e relazionali.

 

Sovente, troppo, i bambini devono adattarsi alle esigenze dei grandi seguendoli nelle tante commissioni. Dalla spesa allo shopping i bambini sono proiettati in un mondo adulto, incapace di soddisfare la loro voglia di giocare e di crescere. E allora che spesso ci si trova davanti a bambini che lasciati da soli a giocare nei parchi non si trovano nel proprio ambiente naturale, incapaci di organizzare in maniera autonoma dei giochi, incapaci di vivere la natura come propria alleata e compagna di giochi. La fantasia, dote indispensabile per la crescita dei bambini, viene a mancare a favore di Tv e di giochi che riempiono a dismisura le camerette dei bambini 2.0, insieme a tablet e smartphones.

Noi genitori dobbiamo imparare a rinunciare a un po’ del tempo dedicato alla nostra vita da adulti a favore dei nostri figli, dei parchi e delle gite all’aria aperta.

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