L’importanza del riuso e del riciclo

Sembrano sinonimi e molto spessi vengono utilizzati per esprimere lo stesso concetto, in realtà veicolano significati molto diversi fra loro.

Riciclo, riuso e risparmio sono termini che si somigliano e che hanno certamente a che fare con la gestione virtuosa dei rifiuti e delle risorse a nostra disposizione. Ma sappiamo realmente quali sono le attività connesse che si nascondono dietro ognuna di queste azioni?

(Redazione TuttoGreen)

 

La differenza che intercorre tra i termini ‘riuso’ e ‘riciclo’ è sostanziale: si riutilizza un bene che non è ancora diventato un rifiuto e si ricicla ciò che invece già lo è e che apparentemente non è più funzionale allo scopo per il quale è stato prodotto. Sembra un gioco di parole, ma è molto più semplice di quel che pensiamo.

Il riutilizzo di un bene implica un’azione immediata. Significa ripristinare, in qualche modo, la funzione dell’oggetto per evitare che diventi immondizia. Ad esempio: bevo tutto il contenuto della mia bottiglietta d’acqua e anziché gettarla trovo il modo per utilizzarla ancora. Magari qualcosa di alternativo e completamente diverso dalla funzione per la quale è nata. E sono decine e decine le idee che si possono adattare allo scopo, alcune molto creative.

"Con la plastica di 10 bottiglie si può fare un maglione di pile".

Una bottiglia di plastica può diventare un contenitore per far crescere delle erbette aromatiche lungo una parete e creare un piccolo giardino pensile; può essere trasformata in un portaoggetti multifunzione utile per riorganizzare uno spazio; può diventare una mangiatoia per gli uccellini da appendere al ramo di un albero; si può trasformare anche in un oggetto decorativo per il giardino o per la casa, oppure in un portapenne da mettere sulla scrivania. E tante, tantissime altre cose ancora…

Il riciclo, invece, sottintende che io abbia già buttato via quella bottiglietta, ma che il materiale della quale è fatta venga trasformato per produrre qualcosa di nuovo, analogo o molto diverso a ciò a cui era servito originariamente. Il PET delle bottiglie viene usato a livello industriale per produrre nuovi contenitori per detersivi, oppure trasformato in filo e fiocchi per realizzare coperte, magliette, imbottiture, cuscini, divani, moquette, ecc. Con la plastica di 10 bottiglie si può fare un maglione di pile, lo sapevate?!

riciclo bottiglie

La regola delle ‘5 erre’

Che si tratti di riciclo o di riutilizzo, a ben vedere, il fine è sempre lo stesso ed egualmente importante: dare una seconda vita a tutto quel che passa dalle nostre mani e agli oggetti che utilizziamo nel quotidiano. E per capire quanto fondamentale possa essere questo approccio culturale per la salvaguardia delle risorse del Pianeta basta misurarsi con le cifre dei nostri sprechi.

Tanto per rimanere in tema, pensiamo che in tutto il Mondo vengono gettate 22.000 bottiglie al secondo. I tempi necessari alla natura per smaltire una sola bottiglia di plastica variano dai 100 ai 1000 anni. A noi, invece, basterebbe meno di un secondo per risparmiare all’ambiente una simile incombenza. Senza considerare che riutilizzare e dare nuova vita a un materiale così massicciamente impiegato dovrebbe essere una priorità assoluta per produttori e consumatori.

Il provvedimento che ha avuto il merito di introdurre per la prima volta in Italia il tema della gestione sostenibile dei rifiuti è stato il Decreto Ronchi nel 1997. Una legge passata alla storia come strategia delle 5 erre dei rifiuti che ancora oggi torna molto utile per comprendere l’importanza (e la semplicità) del vivere con zero sprechi. La regola delle 5 erre include: riduzione, riuso, riciclo, raccolta e recupero.

"La regola delle 5 erre include: riduzione, riuso, riciclo, raccolta e recupero".

A distanza di 20 anni, oggi più che mai, queste cinque azioni dovrebbero diventare un mantra, entrare nelle aule scolastiche ed essere il fulcro della nostra quotidianità, oltre che delle politiche orientate alla sostenibilità ambientale. Già, perché se è vero che riutilizzare beni ed oggetti significa limitare la produzione di rifiuti, è anche vero che esiste tutta una serie di abitudini virtuose che, in maniera sinergia e sistematica, possono dare risultati ancora più significativi.

  1. Riduzione: è la strategia considerata ‘vincente’ sul lungo termine. Consiste nella concreta riduzione all’origine dei rifiuti, sia nel quotidiano, a livello del singolo cittadino, che in ambito politico attraverso l’adozione di opportune linee decisionali e giuridiche.
  1. Riuso: come detto, consiste nel nuovo utilizzo del bene, così com’è. In termini più generali può essere considerato uno stile di vita, un atteggiamento mentale e culturale che prende forma nella vita quotidiana attraverso gesti apparentemente insignificanti. L’insieme di questi piccoli gesti si trasforma in una vera e propria attività economica che punta a ricollocare e reinventare prodotti ancora riutilizzabili.
  1. Riciclo: è la trasformazione di materiali di scarto e rifiuti in nuove risorse o beni attraverso processi industriali più o meno complessi. Per funzionare, ha bisogno che il sistema della raccolta differenziata dei rifiuti sia rigoroso, condiviso ed efficiente.
  1. Raccolta: protagonista indiscusso di questa azione è il cittadino attraverso la differenziazione dei rifiuti, il loro giusto conferimento agli appositi raccoglitori e con le differenti modalità di raccolta (porta a porta, contenitori stradali, isole ecologiche) predisposte dalle amministrazioni locali. L’obiettivo è ridurre il volume finale dei rifiuti destinato alle discariche e il risparmio di materie primeed energia.
  1. Recupero: oltre che di materia, si intende soprattutto il recupero di energia a partire dai rifiuti. Buona parte dei materiali di scarto non riutilizzabili o riciclabili possono essere trasformati in energia termica o elettrica attraverso impianti di termovalorizzazione, i luoghi alternativi alle discariche.

Attivare un modello economico basato su queste 5 regole e farle diventare uno stile di vita non è semplice, ma sicuramente urgente e necessario. È l’abc di quella che oggi viene definita Economica Circolare che si contrappone con forza alle economie di scala – nate dopo la Seconda Rivoluzione Industriale – e alla cultura dilagante dell’usa e getta che si è impossessata delle nostre abitudini.

riuso lampadina

Riutilizzo vs usa e getta

Abbiamo capito che la cultura del risparmio, del riuso e del riciclo si attiva prestando attenzione ad ogni singolo oggetto che adoperiamo nella vita quotidiana. Prima di diventare un ‘rifiuto’, ogni bene dovrebbe essere accuratamente valutato e sottoposto ad una domanda d’obbligo: Posso ancora utilizzarlo?”. Diversi oggetti di uso comune, infatti, si prestano a nuove funzioni e scopi anche dopo essere stati utilizzati più e più volte. Ad esempiogli spazzolini da denti, le vecchie spazzole, asciugamani e lenzuoli un po’ logori possono diventare stracci e attrezzi utili nelle pulizie domestiche. Per gestire i consumi in modo sostenibile e low-cost potrebbe essere utile adottare qualche semplice stratagemma, ad esempio munirsi di un piccolo kit di sopravvivenza composta da una serie di oggetti riutilizzabili infinite volte: una bottiglia in vetro, borse della spesa in tessuto, barattoli, qualche flacone vuoto per i detersivi e così via. Questi oggetti costituiscono un’alternativa concreta al monouso, riducono gli imballi e fanno risparmiare soldi, tempo e spazio.

"Ogni bene dovrebbe essere accuratamente valutato e sottoposto ad una domanda d’obbligo: Posso ancora utilizzarlo?".

È un modo di vivere che si costruisce giorno dopo giorno e che si diffonde nella società solo attraverso azioni ed iniziative concrete, come “M’illumino di Meno”, la giornata del risparmio energetico che le Banche del Credito Cooperativo sostengono ormai da anni nelle principali città italiane e nei piccoli centri di provincia. Un impegno confermato anche con la creazione del Consorzio BCC Energia nato per consentire ad ogni filiale di ridurre la propria spesa energetica e di porsi sul territorio non solo come banca di comunità, ma anche come banca del risparmio e dell’energia pulita.

 

 

 

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