Per fare una valle ci vuole un fiore

La storia di Elisa, presidente Pro Loco di Taio

Una manifestazione per celebrare l’ambiente e la cultura di una valle trentina. E per contribuire allo sviluppo ricettivo, commerciale e artigianale.

Qui a Taio siamo circondati da filari di alberi, carichi di fiori bianchi in primavera: in autunno saranno mele della Val di Non. Nella nostra valle l’economia ruota attorno alle risorse naturali, alle attività artigianali, al commercio di formaggio, al turismo e, soprattutto, all’agricoltura e alla frutticultura.

Durante una cena con i membri della Pro Loco di Taio è emersa la necessità, condivisa da tutti noi di creare un evento che si legasse al territorio e alla sua economia. Abbiamo subito pensato di valorizzare il frutto simbolo della nostra valle, la mela. È stato più che naturale ideare una manifestazione per celebrare e far conoscere lo splendido periodo della fioritura dei meli in Valle di Non. È nata così Fiorinda.

Anche senza grande esperienza, siamo riusciti a realizzare la prima edizione della manifestazione ad aprile 2013, ottenendo un grande successo. La seconda edizione, ad aprile 2014, ha riconfermato il successo e ha contribuito all’aumento delle presenze turistiche.

 

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Segreti svelati

Durante la manifestazione anche il paese di Mollaro, frazione di Taio, è “rifiorito”: angoli, scorci e soprattutto il grande vecchio castello. Abbiamo fatto riscoprire alcune gemme sconosciute come il castello: qui abbiamo allestito una mostra e fatto vedere come venivano prodotti un tempo i ferri del mestiere agricolo. È incredibile ma moltissimi nella stessa valle ignoravano l’esistenza di questo maniero!

Insieme per il territorio

Da soli non ce l’avremmo mai fatta. Forse perchè l’importanza della mela è riconosciuta in tutta la valle, tutte le realtà locali si sono sentite chiamate in causa e hanno collaborato per la buona risuscita della manifestazione. E tanti volontari: un centinaio di persone che sono stati la vera forza di Fiorinda.

"C’è chi ci ha creduto è chi crede quotidianamente nella promozione del territorio e del prodotto locale".

La Cassa Rurale d’Anaunia ha avuto un ruolo determinante, non solo dal punto di vista economico. Non si è limitata a finanziare la manifestazione: ha suggerito nuove idee, dato spunti e si è messa in gioco per la promozione del territorio.

Sono felice della creazione di questa rete collaborativa tra residenti e turisti, comunità e amministrazioni locali, associazioni e imprese.

 

 

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