Servizi green in azienda in ottica welfare

Dal concierge ai poliambulatori aziendali ecco le iniziative verdi di welfare aziendale.

Non solo smart working, corsi di formazione, bonus vari, la differenza possono farla anche vari servizi green. Dalla lavanderia al concierge aziende, ecco in cosa consistono e i vantaggi che apportano a imprese e lavoratori

 

di Cristina Maccarrone

Dici welfare aziendale e il primo pensiero, nella mentalità comune, va alla possibilità di entrare e uscire dal lavoro un’ora dopo, allo smart working, ai corsi di formazione, alla partecipazione a eventi vari.

Tutti aspetti, a dire il vero, molto importanti quando si tratta del benessere dei dipendenti all’interno di un’azienda, ma che sono solo una piccola parte di quello che, in un mondo del lavoro in continua evoluzione, può essere fatto per far sentire i lavoratori a loro agio e migliorare qualitativamente la loro vita. C’è infatti tutta una serie di servizi che possiamo definire anche “verdi”, i quali possono incidere sulla gestione del tempo, sulle incombenze quotidiane e anche sul modo di vivere la propria giornata senza correre a destra a manca.

Dalla lavanderia aziendale al concierge, passando per Banche del Tempo e mercati a km zero, per continuare con bici elettriche e poliambulatori in azienda, ecco alcuni benefit originali e al passo con i tempi, alla riscoperta di un benessere che non è incentivabile solo con aumenti in busta paga, premi di produzione, ecc., ma con una serie di accorgimenti che strizzano l’occhio all’ambiente e allo stesso tempo permettono di raggiungere un vero work life balance.

Vediamo di seguito in cosa consistono e quali vantaggi danno, lato dipendente e lato azienda.

 

 

 

 

Maggiordomo aziendale: il tuttofare che migliora la vita

Chiamatelo maggiordomo aziendale all’italiana o concierge alla francese, comunque sia si tratta di una figura nuova che nelle aziende sta diventando sempre più cruciale, in un certo senso equiparabile al tuttofare degli alberghi.

Si occupa infatti di tutte quelle piccole grandi incombenze quotidiane che possono incidere sulla giornata lavorativa di dipendenti e manager. Quante volte avete dovuto scrivere quella relazione di fretta e furia per andare in posta prima che chiudesse o bruciarvi tutta la pausa pranzo per pagare la tassa dei rifiuti? E quante volte, come responsabili di team o manager, vi è capitato che un vostro collaboratore vi chiedesse di anticipare l’inizio di una riunione o di uscire qualche minuto prima per ritirare delle analisi o per andare dal medico prima che terminasse l’orario delle visite? Tutte commissioni che il maggiordomo aziendale può sbrigare per conto dei dipendenti: pagare le bollette, occuparsi del ritiro della biancheria in lavanderia o del vestito da usare nella riunione del giorno dopo, portare a termine alcune pratiche burocratiche, ritirare una raccomandata, dei farmaci, delle analisi e tanto altro ancora.

"Il tuttofare si occupa in azienda di tutte quelle piccole grandi incombenze quotidiane che possono incidere sulla giornata lavorativa di dipendenti e manager".

Un tuttofare che prende nota delle commissioni per conto dei dipendenti e le porta a compimento entro un tempo prestabilito. Meno preoccupazioni per i lavoratori, più tempo da dedicare al lavoro in serenità e soprattutto anche la possibilità di dare una mano all’ambiente. Un’unica persona – con staff al seguito in caso sia necessario – è sicuramente più green di un dipendente che si ritrova a prendere l’auto più volte al giorno e a doversi sbrigare per tornare in tempo.

Per l’azienda i vantaggi sono diversi: può dedurre le spese e allo stesso limitare l’assenteismo, ha dei dipendenti più soddisfatti e più “coccolati” e in ottica di employer branding, quello del maggiordomo aziendale, è un benefit cui possono aspirare diversi talenti e può fare la differenza quando il lavoratore sta vagliando la proposta fatta dall’azienda. È un plus anche per chi in azienda c’è già e può decidere, grazie a un servizio del genere, di non cambiare lavoro o di pensarci due volte prima di mettersi a cercare.

Lato dipendente: migliora sicuramente l’equilibrio lavoro-vita privata, si ha più tempo per sé stessi e si fanno meno code magari durante le pause pranzo, si ha la possibilità di usufruire di permessi o giorni di ferie per attività più gradevoli del dover pagare le bollette o passare le ore dal medico. Inoltre si ha la sensazione di stare nell’“azienda giusta”.

Il concierge può essere un dipendente interno o venire da “fuori”. A offrire tali servizi sono infatti diverse società di welfare management così come c’è anche chi svolge tali incombenze come libero professionista. Quanto ai costi, possono essere assorbiti dall’azienda stessa o essere a carico dei dipendenti, ma comunque irrisori.

Alla Bosch di Bari, per esempio, il factotum e il suo team, come racconta un articolo di Repubblica, sono a disposizione dei dipendenti 2 giorni a settimana con costi che vanno da 1,50 centesimi per stirare una camicia a 3 euro per ritirare farmaci, pagare multe e bollette.

 

lavanderie aziendali

 

Il bucato? Si fa in azienda

Certo, il concierge aziendale è l’optimum, ma piccole e medie imprese che non possono permettersi una spesa simile possono virare sulle cosiddette “lavanderie aziendali”. Si tratta di un servizio di lavanderia interna con raccolta e riconsegna direttamente nella sede dell’impresa o attraverso convenzioni con centri diffusi sul territorio. Lodevoli iniziative green che favoriscono l’ambiente e danno una mano ai dipendenti, in particolare donne, ma non solo.

 

 

La Banca del Tempo: quando lo scambio è reciproco

E per chi invece avesse del tempo a disposizione da dedicare agli altri e volesse allo stesso tempo imparare cose nuove? La risposta sono le Banche del Tempo. Nate come occasioni di volontariato tra privati cittadini, possono diventare parte del welfare di un’azienda e dare anche una mano all’ambiente oltre a promuovere la solidarietà e la collaborazione.

Come funziona la Banca del Tempo all’interno di un’impresa? Viene allestita una piattaforma ad hoc o si usa la Intranet aziendale per dare la possibilità ai vari dipendenti di dire quali servizi possono mettere a disposizione, in quali giorni e orari e cosa piacerebbe loro ricevere in cambio.

La piattaforma infatti permette di fare “matching” tra chi offre per esempio lezioni di chitarra con chi, in cambio di queste, potrebbe curare piante e giardini o tra chi lavorando part-time si rende disponibile a prendere i figli degli altri all’asilo e in cambio chiede lezioni di inglese o su come si usa PowerPoint.

"dare la possibilità ai dipendenti di dire quali servizi possono mettere a disposizione e cosa piacerebbe loro ricevere in cambio".

Oltre a Banche del tempo di questo genere, esiste anche la banca solidale in cui si effettuano donazioni sì, ma senza per forza ricevere nulla in cambio. In questo caso non si tratta di attività o competenze, ma di “puro” tempo: giorni di ferie, permessi, ecc.

Una soluzione di welfare che di recente è stata adottata anche dal Contratto nazionale di lavoro del Credito Cooperativo prevede che i dipendenti possano donare in modo volontario e a titolo gratuito ore che vengono da permessi ex art. 118, banca delle ore, permessi ex festività, ferie, ma solo per la parte eccedente il minimo di legge. Anche i dirigenti possono partecipare donando permessi ex festività, maturati e non goduti e ferie, sempre per la parte eccedente il minimo di legge.

Nelle Banche di Credito Cooperativo, previsto dal CCNL Federcasse per l’anno 2019, una giornata di permesso ex festività, o di permesso ex art. 118, può essere fruita per svolgere attività di volontariato sociale, civile, o ambientale, oppure donata alla Banca del Tempo solidale.

 

spesa aziendale

La spesa? Si fa direttamente in azienda

Un servizio non ancora particolarmente diffuso, ma destinato a espandersi è la possibilità di fare la spesa direttamente in azienda. Ci sono imprese che organizzano mercatini settimanali o mensili per agevolare i dipendenti ed evitare loro di dovere, una volta concluso l’orario di lavoro, correre per mettere in tavola la cena.

Tali iniziative sono di varia natura: aziende che hanno grandi spazi possono organizzarsi con Gruppi di acquisto solidali o direttamente con rivenditori e fornitori per dare loro la possibilità di commercializzare prodotti con una certa periodicità. Così come ci sono aziende che mettono a disposizione dei dipendenti delle aree specifiche per depositare la merce che comprano online (in mercati come Cortilia o Zolle che invece opera a Roma e dintorni). Una spesa green, con attenzione anche alla qualità dei prodotti e che fa sì che i dipendenti impieghino al meglio il loro tempo libero e possano tornare prima possibile dalla famiglia.

 

 

 

Poliambulatori aziendali e bici elettriche

Sempre in ottica green e di sostegno all’equilibrio tra vita privata e lavoro sono i poliambulatori allestiti all’interno dell’azienda con medici, infermieri e tutto il personale occorrente per fare prelievi, analisi di vario tipo e controlli di routine. Lo fa per esempio BASF Italia nel suo sito di Pontecchio Marconi, in provincia di Bologna, per evitare che i dipendenti debbano assentarsi di continuo, guidare per ore o restare imbottigliati nel traffico e per incentivare anche la tendenza a farsi dei controlli più periodici.

Strizzano sempre l’occhio all’ambiente, ma in modalità diversa le bici elettriche che le aziende possono mettere a disposizione dei propri dipendenti o addirittura regalare. Come ha fatto per esempio la società di traduzioni Logos di Modena che, nel 2017, ne ha donate ben 100. O la Sesaab, azienda editoriale de L’Eco di Bergamo e di 2 tv locali, che ne ha regalate 10 agli altrettanti dipendenti.

Tutte azioni di welfare green che, parafrasando lo scrittore peruviano Sergio Bambarén, dimostrano che “ogni azienda ha il potere di fare del mondo un posto migliore”.

 

 

 

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